Appello Sostenibilità Equità Solidarietà

Appello Sostenibilità Equità Solidarietà

L'appello che rendiamo pubblico è stato discusso e condiviso dalle persone che lo sottoscrivono dopo una serie d'incontri iniziata alla fine di febbraio, a cui si sono aggiunti e si stanno mano a mano aggiungendo coloro che ne approvano il contenuto.  Chiunque lo...

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Convocazione assemblea ordinaria

Convocazione assemblea ordinaria

I soci dell’Associazione Sostenibilità Equità Solidarietà sono convocati in assemblea ordinaria, da tenersi in modalità telematica presso la piattaforma ZOOM (ai sensi dell’art. 73 comma IV del D.L. 7 marzo 2020 n. 18) in prima convocazione sabato 3 ottobre 2020 alle...

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Rilancio della domanda in tempo di crisi: le grandi opere non servono

Rilancio della domanda in tempo di crisi: le grandi opere non servono

Se si vuole alimentare la domanda effettiva per contrastare efficacemente il ciclo, molto meglio finanziare piccole (e piccolissime) opere, come manutenzioni di ospedali e scuole, efficientamenti energetici, rinaturalizzazione degli alvei fluviali, conversione dell’agricoltura a pratiche meno idrovore…,  ricordandosi, al contempo, di potenziare convenientemente la capacità tecniche di progettazione, realizzazione e gestione dei manufatti da parte degli enti locali, oggi drammaticamente sottodimensionate.

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Overshoot Day 2020: alcune riflessioni

Overshoot Day 2020: alcune riflessioni

Il ritardo dell’overshoot day non è il primo dato che conferma la relazione lapalissiana tra la riduzione del Pil e la diminuzione dell’impatto ambientale.Le riduzioni di questi fattori della crisi ecologica non ci sarebbero state se il Pil non fosse diminuito e questo è un fatto positivo, ma oltre a non essere sufficienti, non sono consolidate e non sono selettive. E questi limiti le rendono estremamente precarie. Il fatto che non siano sufficienti è più grave di quanto si possa pensare perché, se si sono oltrepassati i limiti della sostenibilità ambientale, la riduzione di un aumento è pur sempre un aumento, ovvero un aggravamento della crisi. Il vero fattore di svolta è una diminuzione in valori assoluti.

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Referendum costituzionale: perché NO

Referendum costituzionale: perché NO

A nostro avviso la riduzione dei parlamentari non darà più potere ai cittadini, ma ai gruppi di potere partitici ed economici capaci di sostenere il peso economico e organizzativo delle campagne elettorali.
Votare Sì significa rafforzare i poteri che già oggi spadroneggiano sulla scena pubblica, piegando la democrazia alla realizzazione dei loro interessi.
Votare No significa rafforzare la validità del progetto costituzionale, mantenendo la possibilità di lavorare alla costruzione di una società più giusta ed equa.

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Dalla pandemia alla recessione (e dalla ripresa economica a una nuova pandemia?)

Dalla pandemia alla recessione (e dalla ripresa economica a una nuova pandemia?)

L’attuale crisi economica non è una delle crisi di sovrapproduzione che hanno scandito la storia del modo di produzione industriale. L’economia mondiale non è stata fermata da un eccesso di offerta sulla domanda che abbia costretto a ridurre la produzione facendo aumentare la disoccupazione e, di conseguenza, abbia comportato una ulteriore diminuzione della domanda avviando una spirale recessiva che si avvita su sé stessa. L’economia è stata fermata da un virus che si è diffuso rapidamente nella specie umana e dalla decisione politica della maggior parte dei Paesi di confinare la popolazione in casa per limitare i contagi. La scelta di dare la prevalenza alla tutela della salute sul profitto ha inevitabilmente danneggiato l’economia, ma, per la prima volta nella storia del modo di produzione industriale, la scelta opposta, di far prevalere le ragioni del profitto sulla tutela della salute umana, non l’ha avvantaggiata.

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Urbanistica e decrescita: l’urgenza di un mutamento di paradigma

Urbanistica e decrescita: l’urgenza di un mutamento di paradigma

Tra i tanti aspetti che dovrebbero essere affrontati, merita richiamare, per l’ennesima volta, l’attenzione sul fatto che, in particolare in Italia, si è costruito troppo.
I dati che annualmente l’Ispra (Istituto Superiore per la Ricerca e Protezione Ambientale) mette a disposizione sul consumo del suolo sono semplicemente sconvolgenti: 14 ettari di suolo verde consumati al giorno, 2 mq al secondo, per una popolazione in declino demografico: è come se, nell’ultimo anno, avessimo costruito 456 mq per ogni abitante in meno. Ed il consumo di suolo cresce persino nelle aree protette, nelle aree vincolate per la tutela paesaggistica, in quelle a pericolosità idraulica media e da frana e nelle zone a pericolosità sismica.

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Un viaggio nella galassia ambientalista

Un viaggio nella galassia ambientalista

di Andrea "Gillo" Bernardi    Lunedì 20 luglio abbiamo partecipato al Campeggio di Ecologia Politica, bellissima iniziativa di Ecologia Politica, al presidio Notav di Venaus per un confronto aperto con le altre associazioni ambientaliste diffuse sul territorio...

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Ecobonus 110% , sostenibilità ambientale ed equità sociale. Lettera aperta al Ministro Stefano Patuanelli

Ecobonus 110% , sostenibilità ambientale ed equità sociale. Lettera aperta al Ministro Stefano Patuanelli

La super-aliquota 110% per la ristrutturazione e riqualificazione energetica degli edifici è riservata unicamente a interventi di isolamento termico delle superfici opache (cappotto) e di sostituzione degli impianti di riscaldamento con impianti a pompa di calore, compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati a impianti fotovoltaici , o con impianti di micro-cogenerazione o a collettori solari. Il bonus si estende a quelli secondari – sostituzione finestre,installazione di impianti fotovoltaici e altri – se eseguiti contestualmente ad almeno uno di questi. Sui beneficiari sussiste qualche dubbio sull’equità sociale che dovrà essere chiarito dall’Agenzia delle Entrate. Per questo abbiamo scritto una lettera aperta al Ministro Stefano Patuanelli.

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Cambiare le nostre città oscene

Cambiare le nostre città oscene

I primi a sapere che non ne possiamo più di vivere così sono i pubblicitari. Nelle loro strade c’è sempre solo un’automobile ed un autista felice. E continuiamo a credere a quell’inganno. Cambiare si può. L’imperativo era ed è: “non lasciare che le macchine governino la tua città”.

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Quando la Sanità diventa Azienda

Quando la Sanità diventa Azienda

Il Covid-19 ci ha mostrato le falle di una Sanità impoverita, un Servizio divenuto Azienda sempre più alla mercè degli appetiti privati. Ecco un piccolo ma significativo episodio personale di quello che succede se a comandare è il denaro…

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L’antropocentrismo può annientare la specie umana

L’antropocentrismo può annientare la specie umana

L’antropocentrismo non comporta soltanto la subordinazione degli altri esseri viventi al dominio della specie umana, ma proponendo una visione della natura unicamente come oggetto di profitto e di interesse ha rinforzato l’arbitrio del più forte e favorito immense diseguaglianze, ingiustizie e violenze contro la maggior parte dell’umanità.
La violenza sugli animali e sugli esseri umani sono due aspetti di una stessa concezione dei rapporti con l’altro da sé fondata sulla prevaricazione del più debole da parte del più forte.

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La gestione del debito pubblico italiano dopo il Covid-19

La gestione del debito pubblico italiano dopo il Covid-19

Uno dei problemi da affrontare dopo l’emergenza Covid sarà la gestione del debito pubblico italiano, nel momento in cui il rapporto debito/Pil raggiungerà un valore molto alto: sia per l’aumento del numeratore dovuto alla spesa in deficit per finanziare gli incentivi economici richiesti dalla pandemia Covid-19, sia per la diminuzione del denominatore dovuto alla contrazione economica,

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La crisi attuale non è una decrescita, ma una conseguenza della crescita

La crisi attuale non è una decrescita, ma una conseguenza della crescita

L’idea della decrescita sta suscitando un interesse che prima non aveva. Per questo gli attacchi nei suoi confronti aumentano, ma sono attacchi molto deboli perché non sono sostenuti da argomentazioni.
È l’inizio della terza fase indicata da Gandhi: prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti attaccano e alla fine vinci. Il guaio è che se non vince la decrescita, l’emergenza sanitaria, la crisi ecologica e la crisi economica si aggraveranno, per cui perderemo tutti.

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Che la pandemia ci salvi

Che la pandemia ci salvi

Se governi e aziende iniziano a raccogliere i nostri dati biometrici in massa, possono conoscerci molto meglio di quanto conosciamo noi stessi e quindi non solo possono predire i nostri sentimenti, ma anche manipolare i nostri sentimenti e venderci tutto ciò che vogliono – sia esso un prodotto o un politico.
Dovremmo sicuramente utilizzare anche le nuove tecnologie, ma queste tecnologie dovrebbero dare potere ai cittadini.

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