Tra la fine di giugno e la metà del mese di luglio, vicino alla città di Vancouver, dove le temperature medie in giugno si aggirano attorno ai 24 °C, il termometro  ha raggiunto i 49,5 °C. Nella Germania nord occidentale e in Belgio il 14 e 15 luglio le inondazioni causate dalle piogge torrenziali hanno hanno travolto le abitazioni di alcuni paesi provocando almeno 200 morti. Nella provincia centrale cinese dell’Henan tra martedì 20 e mercoledì 21 luglio le piogge (640,8 mm), pari al totale delle precipitazioni registrate in media in un anno, hanno distrutto strade e abitazioni, provocando almeno 33 vittime.
Le domande possono essere tante: sono state causate dall’inquinamento e dal conseguente riscaldamento globale? La scelta di non ridurre le emissioni e di limitarsi a ridurre il loro incremento per non danneggiare la crescita economica, è servita a far crescere la produzione nei Paesi industrializzati? Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, impostato dal secondo governo Conte, ripreso e peggiorato dal governo Draghi, va nella giusta direzione? O siamo di fronte un processo di restaurazione che sostanzialmente si propone di ristabilire nel nostro Paese i rapporti di forza a favore delle classi dominanti, con misure di politica economica favorevoli ai settori imprenditoriali e peggiorative per le classi subordinate? La situazione è molto difficile a dobbiamo agire, rafforzare forme di collaborazione con tutti i movimenti, promuovere processi di aggregazione. Ne parliamo giovedì 29 tutti insieme. Se vuoi partecipare scrivici a segreteria@sostenibilitaequitasolidarieta.it per ricevere informazioni sulle modalità di partecipazione.

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