A Vigevano stanno tagliando 30.000 alberi nel Parco del Ticino: ”L’Europa incentiva chi disbosca”

Come potete leggere in questo articolo l’intreccio malato di una legislazione Europea miope chiamata PAC (Politica Agricola Comunitaria), gli interessi speculativi di privati senza scrupoli, le disattenzioni se non proprio il disinteresse per i temi cruciali del territorio e della sostenibilità da parte delle amministrazioni pubbliche e degli Enti Parchi, rischiano di mandare in fumo migiaia di ettari dei già martoriati boschi italiani, condannando così anche la biodiversità che ospitavano.

SEquS, oltre a condannare con forza il taglio del bosco di Vigevano e a denunciare l’accaduto, auspica non solo una sanzione contro i responsabili, che come minimo non hanno rispettato il periodo corretto per il taglio del bosco, ma soprattutto una ben maggiore sensibilità da parte delle amministrazioni locali e degli enti a tutela delle aree naturali, che anche in questo caso sarebbero dovute intervenire almeno per ritardare e scoraggiare il taglio, ma non lo hanno fatto.

Situazioni del genere il nostro paese, in queste condizioni di allarme rosso ambientale e climatico, NON se le può davvero più permettere.

SEquS fa inoltre notare che nessuna presunta e strumetale politica di autosufficienza alimentare giustificherà e renderà mai opportuno il taglio di un bosco e la trasformazione di un’area naturale per farci del seminativo intensivo, come nel caso specifico.

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