Aggiungere un altro inceneritore rischia di fare aumentare la produzione di rifiuti anziché ridurli
Vi invitiamo Sabato prossino 25 gennaio 2025 alle ore 10 ad Asti al Foyer delle famiglie in via Milliavacca, 5 per parlarne in un’assemblea pubblica.
Nel contesto del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti e Bonifica delle Aree Inquinate (Prubai), approvato dalla Regione Piemonte nel maggio 2023, la giunta comunale di Asti ha candidato la città per ospitare un nuovo inceneritore. Tuttavia, emergono difficoltà riguardo alle dimensioni del sito proposto.
Un sito troppo piccolo per un grande impianto
Il sito proposto ad Asti, situato nella zona industriale di Quarto, è considerato troppo piccolo per ospitare un inceneritore di grandi dimensioni. La struttura prevista dovrebbe bruciare fino a 250.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati all’anno. Tuttavia, la provincia di Asti produce solo circa 90.000 tonnellate di rifiuti all’anno, di cui solo 30.000 tonnellate sono indifferenziate.
La mobilitazione contro il progetto
In risposta alla candidatura di Asti, diverse associazioni e comitati locali hanno organizzato assemblee pubbliche per informare i cittadini. Tra i promotori dell’iniziativa ci sono, oltre a Sostenibilità Equità e solidarietà, Legambiente, Acli, Pro Natura, Asti Lab, Asti cambia, Welcoming Asti, Cittadinanza attiva, Lipu, Ultima generazione, Oipa, Salviamo il Paesaggio.


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