Agire in deroga alle procedure democratiche significa ledere i principi costituzionali

Comunicato Stampa – Asti, 6 novembre 2025

Le associazioni ricorrenti chiariscono le ragioni dell’azione legale

A seguito del ricorso presentato da Earth ODV di Roma al TAR Piemonte, relativo al piano di controllo dei colombi approvato dalla Provincia di Asti, ha visto in data 5 novembre 2025 l’accettazione del ricorso con relativa sospensione in via cautelativa della delibera 45 del 29 luglio2025, e fissa l’udienza di merito per il 1° aprile 2026.

Le associazioni territoriali hanno ritenuto necessario promuovere un secondo ricorso autonomo, più circostanziato e documentato, al fine di evidenziare ulteriori criticità procedurali e scientifiche non considerate nel ricorso di Earth ODV.

Per trasparenza, si precisa che è stato tentato un coordinamento tra i due procedimenti. Tuttavia, non avendo ricevuto riscontro positivo da Earth ODV sull’unificazione delle azioni legali, le associazioni locali hanno provveduto alla presentazione di un ricorso separato, depositato il 22 ottobre 2025. Il TAR Piemonte ha fissato la prima udienza cautelare per il 26 novembre 2025 e, presumibilmente, la sentenza di merito potrebbe arrivare entro aprile 2026. Sarà il TAR a valutare l’eventuale riunificazione dei due ricorsi.

Le principali contestazioni sollevate nel ricorso delle associazioni. Il ricorso – promosso da SEquS Asti, Pro Natura Alessandria, LIDA Asti, Cuneo Veg, Piccioni Paralimpici e Progetto Svuota Canili di Asti – mette in evidenza criticità sostanziali nel procedimento adottato dalla Provincia:

  1. Assenza del parere obbligatorio ISPRA
    La Provincia ha approvato il piano prima del parere dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (art. 19 Legge 157/1992), invocando una presunta “urgenza” mai motivata. Tale omissione rappresenta un vizio grave dell’atto amministrativo.
  2. Mancanza di censimenti e di metodi alternativi non cruenti
    Le linee guida regionali richiedono:
    • censimenti pluriennali delle popolazioni;
    • applicazione preventiva di metodi etici (dissuasori, sterilizzazione, controllo fonti di cibo). Ad oggi non risultano rilevazioni né interventi preventivi strutturati.
  3. Assenza di motivazioni e dati oggettivi
    Su 118 Comuni contattati, 59 hanno dichiarato di non aver mai segnalato emergenze né danni rilevanti. Nonostante ciò, la Provincia ha autorizzato un piano di abbattimenti esteso e non circoscritto.
  4. Possibile violazione della Direttiva Europea “Uccelli” (2009/147/CE)
    Il piano non esclude interventi nei periodi riproduttivi, con potenziale uccisione di nidiacei, in contrasto con la normativa UE.

Sentenze recenti di TAR e Consiglio di Stato:
(TAR Toscana n. 589/2020; Cons. Stato n. 1168/2024) hanno sospeso piani di abbattimento in assenza di parere ISPRA o istruttoria scientifica: condizioni presenti anche nel caso Asti.
Le associazioni chiedono la sospensione cautelare della Delibera provinciale 45/2025 per evitare: abbattimenti non giustificati o crudeli; danni all’equilibrio ecologico urbano e rurale; applicazione di un atto privo dei requisiti di legge.
Si sollecita inoltre l’apertura di un tavolo tecnico con ISPRA, ASL e mondo scientifico per definire soluzioni etiche, efficaci e conformi alla normativa.

Il ricorso non è contro la gestione della fauna urbana, ma contro metodi approvati senza dati, senza pareri e in violazione delle procedure previste dalla legge.

La richiesta di sospensione già in essere è un atto di legalità e tutela del bene comune.


In risposta alle dichiarazioni dell’assessore provinciale alla caccia Migliasso: https://www.lavocediasti.it/2025/11/07/mobile/leggi-notizia/argomenti/attualita-15/articolo/non-ci-fermeremo-davanti-al-tar-migliasso-difende-il-piano-sul-contenimento-dei-piccioni.html

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO – Asti, 7 novembre 2025

Quando il rispetto delle sentenze diventa un “optional”

Le associazioni Sostenibilità Equità Solidarietà – Circolo Territoriale di Asti, L.I.D.A. O.d.v. Asti (Lega Italiana dei Diritti dell’Animale), Pro Natura Alessandria, Cuneo Veg, il gruppo “Piccioni Paralimpici” e il Gruppo “Svuota Canili” intendono esprimere profonda indignazione e richiesta di chiarimenti in merito alle dichiarazioni rese a mezzo stampa dall’assessore alla caccia della Provincia di Asti, sig. Davide Migliasso.

Il sig. Migliasso ha affermato con sconcertante fermezza: “Non condivido assolutamente questa posizione del Tar. Anche perché lo stesso tribunale, che si era occupato del piano della Città Metropolitana di Torino, non aveva accolto il ricorso. Ritengo che, visto che il nostro piano è stato redatto sulla base di quello torinese, non ci sia alcuna differenza sostanziale”.

Le città non si amministrano clonando o fotocopiando delibere o ordinanze di altri enti. Non viviamo in un mondo dove, come in un film distopico, si possa mascherare la realtà sostituendo facce e fatti per nascondere ciò che realmente accade, a differenza di quanto emerso nella città metropolitana di Torino il cui parere dell’ ISPRA era favorevole alla delibera della Città metropolitana di Torino, nel caso della Provincia di Asti dopo l’applicazione della delibera 45/2025 è arrivato anche il parere sfavorevole dell’ISPRA, pubblicato nell’ordinanza N. 00524/2025 REG.PROV.CAU n 02433/2025 REG.RIC. del Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte del 6 novembre 2025. Invitiamo pertanto il sig. Migliasso a uscire dalla retorica e a spiegare cosa intende esattamente quando dichiara: “Non ci si può fermare di fronte a questa sospensiva. Attueremo tutte le misure per andare avanti nella direzione intrapresa”. Chiarisca meglio questa posizione perché l’immagine che si sta offrendo ai cittadini della Provincia di Asti è di totale disprezzo per le istituzioni e per il principio del rispetto della legge.

Un rappresentante delle istituzioni che sfida apertamente la Magistratura, ignorando la sospensione cautelativa stabilita dal Tribunale Amministrativo Regionale, non rappresenta né la democrazia né la dignità dei cittadini che abita questo territorio. Chiediamo un immediato e chiaro chiarimento su cosa s’intenda con “non ci fermeremo di fronte a questa sospensiva”. Si rischia di dover sollecitare l’intervento delle forze dell’ordine per fermare quella che appare come una vera e propria irregolarità amministrativa e, più gravemente, come una violazione dell’ordinamento giuridico. A fronte dell’arroganza dimostrata dall’attuale amministrazione della Provincia di Asti, la difesa degli animali non è più solo una questione etica e morale, ma un presidio imprescindibile della democrazia stessa, minacciata da un governo incapace di agire con imparzialità e rispetto delle regole.

Nel caso le dichiarazioni non siano state travisate, riteniamo che il comportamento del sig. Migliasso rappresenti un’evidente inopportunità rispetto alla tutela della dignità dell’amministrazione. Confermiamo allo stesso tempo la nostra determinazione a perseguire la battaglia legale nelle sedi più opportune. Invitiamo infine tutte le cittadine e i cittadini che, come noi, si sentono offesi e indignati dal comportamento di questa amministrazione a sostenere attivamente la battaglia legale in corso, anche tramite un modesto contributo a: Sostenibilità Equità Solidarietà –IBAN: IT21J0608547380000000021698 causale: Piccioni Asti

Credits: Piccioni

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