Asti, abbattuti sette platani adulti in corso Savona: ignorata la nostra diffida
Nonostante una formale diffida inviata ieri, 14 aprile dalla nostra associazione SEquS Circolo di Asti, il Comune di Asti e la società Lidl Italia S.r.l. hanno proceduto, nella serata dello stesso giorno, all’abbattimento di sette platani adulti situati in corso Savona, nell’area dell’ex Mulino.
La diffida, firmata dall’Avv. Virginia Cuffaro, contestava duramente l’intervento, sottolineando l’assenza di motivazioni legate alla sicurezza o alla salute fitosanitaria degli alberi. Secondo l’Associazione, l’unico vero motivo alla base dell’operazione sarebbe da ricondurre a mere scelte progettuali legate alla costruzione di una nuova struttura commerciale.

Nella comunicazione ufficiale si metteva in evidenza il valore ambientale e sociale dei platani, ritenuti in buone condizioni fitostatiche e capaci di svolgere funzioni ecosistemiche fondamentali: assorbimento di CO₂, riduzione dell’inquinamento, mitigazione delle temperature, tutela della biodiversità e beneficio per la salute pubblica.
Tra le criticità sollevate anche la mancata trasparenza da parte del Comune, che non avrebbe consentito l’accesso alla documentazione tecnica relativa alla stabilità degli alberi, né permesso l’esecuzione di una controperizia indipendente, richiesta più volte dall’Associazione.
L’articolo e l’intervista di byoblu nella notte
La diffida richiamava inoltre il rispetto delle normative europee e nazionali – in particolare la Direttiva 2009/147/CE e la Legge 157/1992 – che vietano l’abbattimento di alberi nel periodo di nidificazione dell’avifauna, attualmente in corso (dal 1° aprile a metà luglio).
L’Associazione aveva infine ricordato come la semplice ripiantumazione non possa compensare il valore ecologico e ambientale di alberi maturi, come ampiamente dimostrato da studi scientifici internazionali.
La fotogallery de La Nuova Provincia
Nonostante l’intervento legale, l’abbattimento è stato eseguito la sera stessa, con decisione fulminea e senza tenere conto delle preoccupazioni espresse da cittadini e attivisti. Un gesto che l’Associazione definisce di “totale disinteresse verso l’ambiente e la partecipazione pubblica”.
A fronte di quanto accaduto, Sostenibilità Equità e Solidarietà si riserva ora di intraprendere un’azione legale per ottenere il risarcimento dei danni ambientali e patrimoniali.
Continuiamo la nostra battaglia: sostienici con una donazione
Abbiamo deciso, come SequS di intraprendere un’azione legale per chiedere il risarcimento del danno ambientale arrecato alla città di Asti e riaffermare il diritto della cittadinanza a un ambiente sano e tutelato.
Per sostenere le spese legali, lanciamo una raccolta fondi. Ogni contributo è importante!
IBAN per donazioni:
ASS. SOSTENIBILITÀ EQUITÀ SOLIDARIETÀ
IT21J0608547380000000021698
Causale: “Donazione di NOME e COGNOME per SEquS i Platani di corso Savona Asti”
oppure Pagamento elettronico DONAZIONE
Grazie per essere al nostro fianco in questa lotta per la giustizia ambientale.







Questo evento è uno dei tanti esempi che certificano la lontananza tra governanti e governati e l’isolamento delle persone che non hanno le occasioni per incontrarsi e riflettere sul da farsi per prendersi cura del proprio ambiente di vita.
Concordo, purtroppo questo succede quando a governare non sono la maggioranza degli elettori ma solo dei votanti.