Asti, polemiche sull’abbattimento dei piccioni: ordinanza e reazioni

SEquS esprime forte contrarietà all’ordinanza firmata dal Presidente della Provincia e Sindaco di Asti, Maurizio Rasero, che prevede l’abbattimento dei piccioni in città attraverso trappole e successiva soppressione mediante rottura della vertebra cervicale, oltre alla possibilità, per chi è in possesso di porto d’armi, di sparare agli animali fuori dal centro abitato dopo un breve corso provinciale. L’associazione contesta la scelta di metodi cruenti, ritenendoli privi di basi scientifiche e in contrasto con un approccio ecologico alla gestione faunistica.

Secondo SEquS, esistono soluzioni alternative già sperimentate altrove, come l’uso di mangime sterilizzante, che permetterebbero di ridurre in modo graduale e non violento la popolazione di colombi. Si sottolinea che non è mai stato approvato un vero piano provinciale di contenimento dei piccioni e che non risulta il coinvolgimento di esperti, associazioni o studi di impatto ecologico nella definizione dell’ordinanza.

Viene inoltre richiamato un precedente del 2024 a Torino, dove un piano simile di cattura e uccisione dei colombi aveva suscitato ricorsi al TAR da parte di associazioni animaliste, denunciando l’assenza di misure di controllo non cruente.

In questi giorni, diversi cittadini astigiani hanno iniziato a mobilitarsi, diffondendo sui social una lettera rivolta alle istituzioni locali e alle organizzazioni ambientaliste e animaliste, per chiedere l’immediata sospensione dell’ordinanza e l’adozione di un piano di gestione più rispettoso del benessere animale.

SEquS denuncia il rischio che tali provvedimenti possano essere un pretesto per ampliare le possibilità di caccia anche in periodi di divieto, e mette in evidenza come questioni ambientali più urgenti, come l’inquinamento, la qualità dell’aria, il consumo di suolo e il degrado del trasporto pubblico, restino senza adeguata attenzione.

L’associazione chiede il ritiro dell’ordinanza e l’apertura di un tavolo pubblico con esperti, associazioni e cittadini per definire strategie di gestione urbana più equilibrate e sostenibili, ribadendo che il confronto deve avvenire prima delle decisioni e basarsi su soluzioni costruttive e non violente.


Le attiviste di SEquS, Patrizia Montafia e Sabrina Mossetto, sono intervenute ai microfoni del TG3 Piemonte per esprimere la loro contrarietà all’ordinanza che prevede l’abbattimento dei piccioni ad Asti. Nel servizio hanno illustrato possibili alternative non cruente, già adottate con successo in altre città, ribadendo la necessità di un approccio rispettoso del benessere animale.

Articolo e servizio sui piccioni di Ludovico Fontana

L’edizione completa del TG


Qui i riferimenti per approfondire: il testo integrale dell’ordinanza provinciale sull’abbattimento dei piccioni e alcuni articoli di stampa che ne riportano contenuti e reazioni.

Ordinanza

La Provincia di Asti dichiara guerra ai piccioni: chi ha porto d’armi e permesso potrà sparargli 06/08/2025

Il Pd replica a SEquS su piccioni e guano: «Il decoro non è una banalità, ma un dovere verso la città» 04/08/2025

SEquS Asti: «I piccioni sono il problema per il Pd? Davvero?» 02/08/2025

Credits: piccioni

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