Rilancio della domanda in tempo di crisi: le grandi opere non servono
Se si vuole alimentare la domanda effettiva per contrastare efficacemente il ciclo, molto meglio finanziare piccole (e piccolissime) opere, come manutenzioni di ospedali e scuole, efficientamenti energetici, rinaturalizzazione degli alvei fluviali, conversione dell’agricoltura a pratiche meno idrovore…, ricordandosi, al contempo, di potenziare convenientemente la capacità tecniche di progettazione, realizzazione e gestione dei manufatti da parte degli enti locali, oggi drammaticamente sottodimensionate.






