Buona Pasqua di Resistenza

Per chi oggi ha le ali spezzate,
e non ricorda più il cielo.

Per chi ha le mani ferite,
inchiodate a giorni che non passano,
a colpe che non gli appartengono.

Per chi ha gli occhi trafitti,
e la luce è diventata un’eco lontana,
un nome che non consola più.

Per chi non cammina,
non perché non voglia,
ma perché il peso del mondo
gli ha chiuso le ginocchia.

Per chi è rimasto sulla croce,
senza spettatori, senza voce,
solo con il proprio respiro
che resiste, ostinato.

Per chi è ancora nel sudario,
avvolto in una pietra fredda,
in attesa di una parola
che tarda,
che non arriva,
che forse non arriverà.

Per tutti quelli
che oggi non sono risorti,
che non ce l’hanno fatta
a credere,
ad amare,
a sperare.

Io prego —
ma non con parole alte,
non con promesse leggere —

prego gli uomini.

Prego chi è rimasto in piedi
di non restare fermo.

Di farsi ali
per chi non può più volare.
Di farsi occhi
per chi ha perduto la luce.
Di farsi voce
per chi è stato ridotto al silenzio.
Di farsi piedi
per attraversare la distanza
che separa il dolore dall’indifferenza.

Prego che qualcuno
abbia il coraggio
di tagliare il proprio mantello
e coprire la nudità del mondo.

Che qualcuno scelga
di farsi corpo
dove il corpo è stato spezzato.

Che qualcuno entri nella croce
non per subirla,
ma per non lasciare solo
chi vi è rimasto appeso.

Se la resurrezione oggi
non abita tutti i cuori,
allora che abiti i nostri gesti.

Se la luce non scende dal cielo,
che nasca dalle mani.

E se esiste ancora una Pasqua,
che sia questa:
un uomo che si avvicina,
un altro che non viene lasciato indietro,
un amore che, anche ferito,
sceglie di restare.

Buona Pasqua di Resistenza ♥️

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