Il direttivo di Sequs (Sostenibilità Equità Solidarietà), si unisce alla preoccupazione dei 21 deputati e deputate al Parlamento Europeo, espresse nella lettera aperta del 22 marzo 2021 a Frans Timmermans Vice-Presidente esecutivo per il Green Deal Europeo e Virginijus Sinkevicius Commissario all’Ambiente, per le posizioni recentemente assunte dalla Commissione Europea rispetto alla compatibilità dei progetti infrastrutturali di bandiera della rete TEN-T, e in particolare il collegamento ferroviario ad alta velocità Torino-Lione, con il Green Deal Europeo (EGD).

La costruzione della Linea Ferroviaria Alta Velocità Torino Lione rappresenta, per la devastazione ambientale e naturale del territorio interessato, per il conflitto intergenerazionale che ha innescato, per l’enorme impegno di denaro pubblico impiegato e da impiegare, per la sospensione della democrazia sia sul piano dell’ordine pubblico che sul piano giudiziario esercitata nei confronti dell’intero territorio della Valle di Susa e nei confronti dei suoi abitanti, la sintesi concreta di un modello di sviluppo insostenibile per l’ambiente, iniquo sul piano economico e sociale, dannoso sul piano delle emissioni climalteranti.

Per queste ragioni Sequs (Sostenibilità Equità Solidarietà) esprime la propria contrarietà alla realizzazione dell’opera e si adopera attivamente in tutte le sedi politiche e nelle pubbliche manifestazioni per promuovere le ragioni del dissenso e della opposizione all’opera, auspicando la fine della pressione militare sui territori della Valle di Susa interessati e la revisione della posizione giuridica ad oggi adottata nei confronti di coloro che manifestano la loro contrarietà all’opera.

Maurizio Pallante
Presidente del Consiglio Direttivo Sequs

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