Consumo di suolo, quale politica?

Contrasto al consumo di suolo nell’area di Pavia, 2006 – 2025

Circolo Unione Arnatese, Gallarate, 6 Giugno 2026. Intervento di Paolo Ferloni, SEquS (ferloni@unipv.it).

Si possono qui elencare e richiamate in breve alcune iniziative prese in città e in provincia di Pavia per contrastare – con successo – progetti promossi da privati e da enti pubblici per il preteso e immaginario “sviluppo” della società e della vita pavese nel secolo scorso e nel presente.

1. Autostrada regionale Broni – Mortara (- e Stroppiana) [osservazioni presentate nel 2006 e 2007]

  • https://sabrom.it/news/articolo.asp?id=36
    In data 30/07/2018 il TAR Lombardia ha pubblicato il rigetto del ricorso presentato dalla Società Concedente ILSpA avverso il provvedimento Ministeriale
  • https://sabrom.it/news/articolo.asp?id=39
    Il 23/01/2024 è stata rilasciata la sentenza del Consiglio di Stato che fa seguito all’udienza tenutasi in data 10/01/2024 per la discussione dell’appello promosso dalla Società Concedente. La sentenza ha confermato il parere del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministero della Cultura rigettando di fatto l’appello presentato dalla Società Concedente.
  • https://www.ariaspa.it/wps/portal/Aria/Home/cosa-facciamo/infrastrutture/infrastrutture-viarie-concessioni/autostrada-regionale-broni-mortara
    Concessione di costruzione e gestione dell’Autostrada di interesse regionale “Integrazione del Sistema Infrastrutturale transpadano – direttrice Broni-Pavia-Mortara”
  • https://milanopavia.news/news-pavia/addio-alla-broni-mortara-legambiente-si-scelse-al-posto-del-nuovo-ponte-sul-po-cosi-ora-non-ce-proprio-nulla/
  • https://studioterraviva.it/autostrada-broni-mortara/
    Progettazione di opere ambientali per quasi 1500 ettari, volte a creare un nuovo corridoio ecologico lungo l’asse autostradale.

La logistica “Prologis” a Trivolzio, (Pavia), 2021 -2023: un caso “fortunato” ???
Dal 2021 la Prologis, una multinazionale collegata con Amazon che in quell’anno ha ottenuto ricavi per 4,7 miliardi di dollari, ha contattato numerosi agricoltori, proprietari di terreni nel Comune di Trivolzio, , per acquistarli allo scopo di costruire una nuova logistica ed i servizi connessi in un’area (che anni fa il Comune aveva destinato a un uso industriale-produttivo), occupando 262.000 m2, cioè una superficie grande quanto tutto il resto del costruito nel piccolo Comune. “Prologis” ha offerto opere per 2,5 milioni di euro: piste ciclabili, una nuova scuola elementare, la riqualificazione del parco urbano, la realizzazione di una nuova area sportiva. Il sindaco Bremi era favorevole, la Provincia di Pavia non ha perso l’occasione per emettere il suo comodo nulla osta. Una forte, ben motivata opposizione fu espressa da due Comuni confinanti, Bereguardo e Torre d’ Isola. […]
Il 1 Marzo 2023 si apre con un colpo di scena: Il Giorno annuncia che “Prologis” ha deciso di abbandonare il progetto di sviluppo di una nuova piattaforma logistica a Trivolzio.
Il suolo agricolo minacciato di Trivolzio rimane, per ora, salvo. (Miracolo di S. Riccardo Pampuri?…)

Consumo suolo in crescita, 2021, quanto ha divorato il cemento, fonte: iconaclima

2. Comune di Pavia, progetto “Sulla Greenway” (cioè “Sulla strada verde”) avviato nel 2009
Prevedeva la costruzione di 18 villette e 2 palazzine a pochi metri dal corso del fiume Vernavola, nel Parco omonimo, progettista arch. Roberto Alessio, già funzionario del Comune di Pavia. Adottato dal Consilio comunale con deliberazione n. n.23 del 19/10/2009. Approvato con deliberazione del Consiglio comunale del 19/4//2010 n.12. Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia del 30 Giugno 2010. La sentenza del TAR Lombardia n.2194/2011 annulla le due delibere, confermando che:
“Le aree in questione, già destinate a Parco della Vernavola, situate a meno di 150 m da entrambe le sponde del fiume, sono incluse nella valle della Vernavola, cioè nel “territorio da non costruire con valenza storica, ambientale e paesaggistica” come recitano le N.T.A. del PRG di Gregotti e associati nelle premesse a pag. 5. Da queste premesse si ricava la valutazione, fatta dal Comune in sede di PRG, che qualsiasi costruzione nella valle della Vernavola avrebbe “effetti significativi sull’ ambiente”, e sarebbe dunque soggetta a Valutazione Ambientale Strategica, che è stata ignorata dal Consiglio comunale di Pavia in occasione delle due predette delibere del 19.10.2009 n. 23 e del 19.4.2010 n. 12”.

Il Consiglio di Stato prende atto della sentenza del TAR Lombardia e la conferma, rigettando il ricorso dei privati contro la sentenza del TAR: sentenza n. 5715/2012.
I privati non demordono, e il loro avvocato Adavastro presenta un controricorso al Consiglio di Stato.
Il quale poi lascia insabbiare la pratica.
I prati nel Parco, a destra e a sinistra della Vernavola, sono ancora ben verdi.

3. Il “Progetto Commerciale” a Borgarello (Pavia). 2010 – 2014
Con istanza del 3 agosto 2010 la Società Progetto Commerciale s.r.l. con sede in Bergamo e capitale sociale di € 250.000 chiede al Comune l’autorizzazione ad aprire una struttura di vendita di 14.950 m2 di superficie, di cui 2.500 per il settore alimentare e 12.450 per quello non alimentare, nel quadro di servizi vari, tra cui un albergo, per un totale di 48.900 m2 di superficie e 53.700 m2 di parcheggi pubblici, su terreni già agricoli, quindi in parte acquistati a basso costo dal sindaco Donato Rovelli.
A Pavia ed a Borgarello si sviluppa un movimento di cittadini mirante al rispetto del paesaggio presso la Certosa di Pavia, ed agli equilibri ambientali su Naviglio pavese e Navigliaccio.
Nelle Conferenze dei Servizi (10 e 26.1.2012) spicca per scorrettezza il ruolo di Regione Lombardia, che pochi anni prima aveva approvato una normativa di tutela paesaggistica per i Navigli lombardi, mentre a Borgarello il rappresentante regionale sostiene che nulla osta. Italia Nostra e Legambiente con gli avvocati Francesco Maurici e Roberto Scola preparano un documentato ricorso.
Il Commissario prefettizio al Comune, Michele Basilicata, rilascia l’autorizzazione il 5 aprile 2011, passando sopra a una serie di incongruenze e di irregolarità palesi a chi avesse avuto la pazienza di leggere gli atti delle Conferenze di Servizi. Ignora la necessità di far svolgere una procedura di Valutazione Ambientale Strategica. L’ opposizione delle due associazioni si concreta in un ricorso straordinario al Capo dello Stato dell’agosto 2011, poi trasferito al TAR Lombardia.
Nel maggio 2013 le elezioni amministrative a Borgarello vedono un rovesciamento del consenso politico: cade il candidato sindaco Rovelli, fautore del Centro Commerciale, sconfitto da una consistente maggioranza guidata da Nicola Lamberti, di Progetto Civico, lista contraria, fortemente impegnata a sostenere il risparmio di suolo.
E il 2.5.2013 il TAR si pronuncia: definisce illegittima l’ autorizzazione rilasciata a seguito delle Conferenze dei Servizi dal Commissario prefettizio. Sottolineando che «le aree inserite nella suddetta fascia di tutela debbono ritenersi aree di interesse paesaggistico, sottoposte ai vincoli del d.lgs. 22 gennaio 2004 n. 42, art. 146» il TAR stabilisce che «le Amministrazioni procedenti, prima di autorizzare l’intervento di cui è causa, avrebbero dovuto attivare la procedura di verifica di assoggettabilità a VIA e che, quindi, la doglianza in esame deve ritenersi fondata.»
Ma l’ infelice storia continua: il 4 Luglio 2014 la Società deposita al Comune di Borgarello un nuovo “Protocollo d’intesa” per un rinnovato “Accordo di programma” che ricicla il progetto precedente, accompagnato da nuove promesse in caso di accettazione, e da gravi minacce di pesanti richieste di danni in caso di rifiuto. Ormai era tardi: forte della propria linea politica e amministrativa, e di un solido consenso popolare, la Giunta comunale di Borgarello il 12.4.2014 aveva deliberato di avviare un procedimento di revisione del PGT del 2009, a conclusione del quale il nuovo PGT riconoscerà che i terreni previsti come sede del Centro Commerciale debbano tornare ad avere una funzione e una destinazione d’uso solamente agricola, perdendo definitivamente la possibilità di una destinazione commerciale e industriale. Ulteriori minacce e ricorsi contro il Comune continuati per anni sono rimasti con esito negativo fino alla sentenza definitiva […] del Consiglio di Stato del 30.12.2025.

4. La logistica “Prologis” a Trivolzio, (Pavia), 2021 -2023: un caso “fortunato” ???
Dal 2021 la Prologis, una multinazionale collegata con Amazon che in quell’anno ha ottenuto ricavi per 4,7 miliardi di dollari, ha contattato numerosi agricoltori, proprietari di terreni nel Comune di Trivolzio, , per acquistarli allo scopo di costruire una nuova logistica ed i servizi connessi in un’area (che anni fa il Comune aveva destinato a un uso industriale-produttivo), occupando 262.000 m2, cioè una superficie grande quanto tutto il resto del costruito nel piccolo Comune. “Prologis” ha offerto opere per 2,5 milioni di euro: piste ciclabili, una nuova scuola elementare, la riqualificazione del parco urbano, la realizzazione di una nuova area sportiva. Il sindaco Bremi era favorevole, la Provincia di Pavia non ha perso l’occasione per emettere il suo comodo nulla osta. Una forte, ben motivata opposizione fu espressa da due Comuni confinanti, Bereguardo e Torre d’ Isola. […]
Il 1 Marzo 2023 si apre con un colpo di scena: Il Giorno annuncia che “Prologis” ha deciso di abbandonare il progetto di sviluppo di una nuova piattaforma logistica a Trivolzio.
Il suolo agricolo minacciato di Trivolzio rimane, per ora, salvo. (Miracolo di S. Riccardo Pampuri?…)

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