Corso Savona: una rotatoria a due metri dal ponte sul Tanaro, tra errori progettuali e mancanza di visione
Comunicato stampa – Asti, 23 ottobre 2025
Epilogo finale.
I sette platani di Corso Savona, come dicemmo allora, non sono stati sacrificati per la realizzazione di una pista ciclabile, ma per “dare luce” a un nuovo supermercato: un blocco di cemento inerte e privo di vita, sorto al posto di maestose piante che avevano contribuito a mantenere un equilibrio ecosistemico già fragile.
Purtroppo, l’avidità di un sistema economico fondato sul profitto di pochi non risparmia nessuno, nemmeno chi si batte per difendere i principi di una convivenza uomo-natura indispensabile per evitare il collasso economico, sociale ed ecologico verso cui il potere politico ed economico ci sta conducendo.
Una rotonda “nascosta” a due metri dal ponte
Nella fretta di “costruire”, il modello di sviluppo che oggi governa la città commette errori evidenti. La seconda rotonda — quella “nascosta” che in queste ore gli addetti stanno ultimando — rappresenta uno di questi.
Secondo il Nuovo Codice della Strada e il Decreto Ministeriale 19 aprile 2006 – Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle intersezioni stradali, una rotatoria non può essere collocata a soli due metri dal termine di un ponte, ma deve trovarsi ad almeno 30 metri di distanza dalla fine della struttura.
Per poter realizzare anche una mini-rotatoria, occorre spazio per:
- isola centrale;
- anello di circolazione;
- corsie di ingresso e uscita;
- tratti di raccordo e accumulo;
- segnaletica di preavviso.
Solo il tratto di raccordo/accumulo richiede almeno 20 metri per ciascun ramo, più una lunghezza di manovra di 20–30 metri (a seconda della velocità di progetto). Questi valori rappresentano i minimi indicati dal D.M. e non includono gli spazi di sicurezza, di visibilità o i vincoli strutturali del ponte.
Pertanto, i due metri scarsi di spazio tra la fine del ponte e l’inizio della carreggiata della rotatoria sono del tutto insufficienti a rispettare i requisiti geometrici minimi e di sicurezza.
Un rischio reale per la sicurezza stradale.
Invitiamo chiunque a percorrere il ponte sul Tanaro in direzione Asti nelle ore serali: con i fari delle auto provenienti in senso contrario, è difficile accorgersi in tempo della presenza della rotatoria sulla destra. L’incidente verificatosi nel primo giorno di apertura dovrebbe essere un campanello d’allarme. Eppure, la politica tace.
Un’opera inutile e potenzialmente pericolosa.
Per evitare che qualcuno si faccia male, chiediamo con forza l’eliminazione di questa rotonda inutile e dannosa per gli automobilisti. Non esiste infatti alcuna necessità funzionale: l’unica strada che confluisce su Corso Savona in quel punto è una via chiusa, al servizio esclusivo dei residenti dell’isolato, e non contribuisce in alcun modo a migliorare la fluidità del traffico, anzi il contrario crea ingorghi e possibili incidenti.











Ci auguriamo che le istituzioni preposte facciano le indagini sul regolare svolgimento dei lavori.
PS : ci giunge voce che grazie anche alla nostra denuncia a mezzo Stampa qualcosa in tal senso si stia muovendo.