Crescita verde: emerge scetticismo tra chi studia le politiche climatiche

Nonostante la prospettiva di una “crescita verde” sia fortemente promossa da parte di diversi decisori politici e istituzioni internazionali, c’è un diffuso scetticismo tra i ricercatori di politiche climatiche nei Paesi ad alto reddito. È quanto emerge da un nuovo studio pubblicato su Nature Sustainability nell’ambito del progetto “CAPABLE”, coordinato dal CMCC.

Il concetto di crescita verde è diventato quasi onnipresente negli ultimi anni tra i responsabili politici e le istituzioni internazionali, tra cui la Banca Mondiale, l’Unione Europea e l’OCSE. Tuttavia, un crescente numero di ricerche svolte da parte della comunità scientifica mette in discussione l’idea che la crescita verde sia davvero possibile o addirittura auspicabile, e indica altre alternative.

L’articolo “Shades of green growth scepticism among climate policy researchers”, pubblicato su Nature Sustainability da un team di ricercatori dell’Institute of Environmental Science and Technology, Universitat Autònoma de Barcelona, della ESCP Business School, della Graduate School of Economics and Management, Ural Federal University, e dell’Università di Malaga, mostra che un numero crescente di ricercatori sottolinea la necessità di dare priorità alla sostenibilità, alla giustizia sociale e al benessere umano, anche quando questo significhi una riduzione del consumo materiale e dell’attività economica.

Il paper è stato realizzato nell’ambito del progetto “CAPABLE. ClimAte Policy AcceptaBiLity Economic framework“, coordinato dalla Fondazione CMCC e finalizzato a fornire raccomandazioni valide, resilienti e praticabili per la progettazione di politiche climatiche socialmente ed economicamente accettabili per il 2030 e oltre.

Il nuovo paradigma economico detto della “post-crescita” sostiene che il perseguimento di una crescita economica infinita sia incompatibile con i confini del pianeta. In altre parole, sono necessari modelli economici alternativi per raggiungere la sostenibilità e il benessere a lungo termine. Gli studi sulla post-crescita si sono evoluti e diversificati in una varietà di prospettive che possono rientrare in due categorie principali: decrescita e acrescita*. Dal sondaggio della ricerca si evince che:

  • Il 73% dei 764 ricercatori intervistati ha indicato opzioni – acrescita o decrescitapreferibili a quella della crescita verde, ma ci sono notevoli differenze nel grado di scetticismo a seconda del Paese e della disciplina di ricerca dei ricercatori intervistati.
  • L’86,1% dei ricercatori dell’Unione Europea, ad esempio, ha espresso livelli molto elevati di scetticismo nei confronti della crescita verde, mentre i ricercatori nordamericani sono meno propensi a sostenere posizioni di decrescita rispetto a quelli di altri Paesi OCSE.
  • Al contrario, più della metà dei ricercatori provenienti da Paesi non OCSE, soprattutto BRICS, ha espresso opinioni in linea con una prospettiva di crescita verde.
  • Gli scienziati sociali, esclusi gli economisti, sono stati i più scettici nei confronti della crescita verde, mentre gli economisti ambientali e di altro tipo hanno espresso opinioni favorevoli alla crescita verde.

Le risposte degli intervistati

Con il crescere degli indicatori di reddito e di benessere, cresce tra gli intervistati la tendenza a sostenere la nozione di post-crescita. Per semplificare, questi ricercatori sostengono che, oltre un certo punto, dare priorità al PIL sia fuorviante, poiché i costi sociali e ambientali del perseguimento di un’ulteriore crescita possono superare i benefici. “Abbiamo anche scoperto che i ricercatori di politiche climatiche con una posizione favorevole alla decrescita tendono a sostenere la regolamentazione diretta (standard, quote, divieti), mentre i sostenitori della crescita verde sostengono i sussidi all’innovazione. Vale la pena indagare se esistono differenze sistemiche nell’attuazione delle politiche a seconda del livello di reddito dei Paesi”, aggiunge uno dei coautori, Ivan Savin.

Il documento mostra che lo scetticismo nei confronti della crescita verde è più diffuso tra i ricercatori dei Paesi ad alto reddito rispetto a quanto ci si potrebbe aspettare dal suo ampio sostegno istituzionale e politico.

Maggiori informazioni

Decrescita e Acrescita: definizioni

* Nell’ambito del più ampio quadro della post-crescita, la decrescita si pone come una posizione marcata, che critica il capitalismo e sostiene la necessità di una riduzione deliberata ed equa del consumo materiale e dell’attività economica nei Paesi ad alto reddito, per ottenere società più sostenibili e socialmente giuste. Acrescita rappresenta invece l’idea dell’agnosticismo della crescita. Il punto centrale è che il progresso non dovrebbe essere giudicato esclusivamente attraverso il PIL, a causa della sua inadeguatezza nel riflettere il benessere della società. Al contrario, i responsabili politici dovrebbero essere neutrali rispetto alla crescita economica, poiché essa potrebbe produrre risultati positivi o negativi per l’ambiente o gli obiettivi sociali. L’acrescita può essere interpretata come una posizione intermedia tra i paradigmi della crescita verde e della decrescita. Sia l’acrescita che la decrescita possono essere considerate come sfumature dello scetticismo nei confronti della crescita verde, che rientra nel quadro generale della post-crescita.

Sponsor 

Questo lavoro ha ricevuto il supporto di: European Union’s Horizon Europe research and innovation programme under grant agreement number 101056891, ClimAte Policy AcceptaBiLity Economic (CAPABLE) framework, the ‘María de Maeztu’ Programme for Units of Excellence of the Spanish Ministry of Science and Innovation (CEX2019-000940-M) and the ERC Advanced Grant from the European Research Council (ERC) under the European Union’s Horizon 2020 Research and Innovation Programme (grant agreement number 741087).

L’articolo scientifico

King, L.C., Savin, I. & Drews, S. Shades of green growth scepticism among climate policy researchers. Nat Sustain (2023). https://doi.org/10.1038/s41893-023-01198-2

Cover image by Alex Eckerman on Unsplash

https://www.cmcc.it/it/articolo/crescita-verde-emerge-scetticismo-tra-chi-studia-le-politiche-climatiche

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi!

Condividi questo contenuto!