Cronistoria del caso Piazza Martiri della Libertà a Santena
La vicenda dell’abete e la posizione dell’associazione Sostenibilità Equità Solidarietà
1. La delibera comunale
Il 10 dicembre 2024, la Giunta Comunale di Santena approva la delibera n. 132/2024 con cui dà il via libera al progetto esecutivo per la riqualificazione di Piazza Martiri della Libertà, redatto dall’architetto Roberto Gilli.
👉 Leggi la spiegazione della delibera su RossoSantena
Nel progetto è prevista la rimozione dell’abete esistente e di altre essenze arboree, che verrebbero sostituite da nuove piantumazioni.
2. La mobilitazione cittadina: la petizione
Il 30 aprile 2025, un comitato spontaneo di cittadine e cittadini lancia una petizione popolare per chiedere di salvare l’abete e rivedere il progetto.
La petizione raccoglie 351 firme, di cui 295 ritenute valide secondo il Regolamento comunale.
👉 Vai all’articolo sulla petizione su RossoSantena
3. La risposta del Sindaco
Il Sindaco Roberto Ghio risponde formalmente il 6 maggio 2025, respingendo la richiesta del comitato.
Nella lettera, il Sindaco accusa i promotori di non aver presentato proposte alternative e liquida le preoccupazioni espresse come infondate e non supportate da norme, negando che l’abbattimento sia presente nelle tavole del progetto (nonostante le evidenze contrarie).
La risposta si conclude con l’invito a partecipare a una futura Consulta per il senso civico e la vivibilità urbana, che si occuperà anche del verde pubblico.
Dichiarazioni problematiche nella risposta del Sindaco
- “Sono dispiaciuto che, nello specifico, non siano state avanzate proposte o soluzioni alternative”
- Implica che la petizione sia inutile o sterile, ignorando il fatto che una richiesta di non abbattere un albero è già una posizione chiara e legittima.
- Implica che la petizione sia inutile o sterile, ignorando il fatto che una richiesta di non abbattere un albero è già una posizione chiara e legittima.
- “[…] presunti abbattimenti che, oltre a non risultare nelle tavole progettuali né tantomeno nella realtà dei fatti, non sono previste da alcuna norma nazionale”
- Minimizza e nega l’evidenza, smentendo quanto già visibile nel progetto e ignorando normative locali o regolamenti comunali sul verde urbano.
- Minimizza e nega l’evidenza, smentendo quanto già visibile nel progetto e ignorando normative locali o regolamenti comunali sul verde urbano.
- “[…] giardini privati e sedi di associazioni locali le quali, con sincero e lungimirante impegno e senso civico, hanno manifestato la loro volontà di rispettare e conservare il patrimonio verde […] senza vena polemica o meri fini pubblicitari”
- Questa frase contrappone chi accetta l’abbattimento come “sincero e civico” a chi lo contesta, che sarebbe invece mosso da polemica o ricerca di visibilità.
- Questa frase contrappone chi accetta l’abbattimento come “sincero e civico” a chi lo contesta, che sarebbe invece mosso da polemica o ricerca di visibilità.
- “La beneficenza, essendo un atto puro proprio come le piante […] è silenziosa”
- Una frase retorica e paternalistica, che allude in modo implicito al fatto che le proteste pubbliche siano meno nobili o autentiche rispetto a un’adesione silenziosa e obbediente.
- Una frase retorica e paternalistica, che allude in modo implicito al fatto che le proteste pubbliche siano meno nobili o autentiche rispetto a un’adesione silenziosa e obbediente.
- “[…] senza vena polemica o meri fini pubblicitari”
- Una accusa diretta e gratuita di secondi fini rivolta ai promotori della petizione, che viene così screditata sul piano etico e personale.
👉Testo completo della risposta in allegato
4. La diffida legale
A fronte della risposta giudicata inadeguata, l’associazione Sostenibilità Equità Solidarietà (SEquS), su richiesta del comitato, sostiene l’iniziativa con un supporto legale.
Il 19 giugno 2025 viene formalmente notificata una diffida all’Amministrazione comunale, chiedendo la sospensione dell’intervento e l’avvio di una revisione trasparente e partecipata del progetto.
👉 Testo della diffida su RossoSantena
5. La proposta di una Consulta cittadina
Nel frattempo, l’Amministrazione comunale rilancia l’idea di una Consulta per il senso civico e la vivibilità urbana, invitando i promotori della petizione e la cittadinanza a partecipare. Tuttavia, non vengono forniti dettagli precisi su obiettivi, competenze, o possibilità di incidere su decisioni già prese.
6. La posizione di SEquS
SEquS riconosce l’importanza del confronto pubblico, ma ritiene che la proposta di consulta arrivi fuori tempo massimo e rischi di essere usata per finalità comunicative e non per reali aperture democratiche, in effetti, non si riscontra la necessità di aderire a una consulta per la tutela dell’ambiente urbano nata dall’abbattimento di un albero.
In un messaggio pubblico, l’associazione dichiara:
“Riteniamo che la partecipazione rischi di essere strumentalizzata per accreditare un’immagine di dialogo che non abbiamo riscontrato nei fatti. La risposta del Sindaco è stata a tratti derisoria e proprio per questo abbiamo sostenuto il comitato con una diffida formale.”
“Ribadiamo la nostra disponibilità al dialogo, ma solo per vie ufficiali e a fronte di un impegno formale e immediato a sospendere l’abbattimento di tutti gli alberi, nonché qualsiasi ipotesi di spostamento non adeguatamente supportata da perizie tecniche indipendenti e trasparenti.”

In sintesi
- L’abete di Piazza Martiri è in pericolo a causa di un progetto approvato senza un reale confronto pubblico.
- I cittadini si sono mobilitati, ma l’amministrazione ha scelto di ignorare le richieste.
- SEquS ha scelto di non prestarsi a operazioni di facciata e continuerà a supportare il comitato solo in percorsi trasparenti e formalizzati.
In conclusione: Ultime notizie su rifacimento Piazza Martiri e tutela alberi.
Il Sindaco non ha finora accolto la richiesta di riesaminare progetto rifacimento piazza Martiri inoltrata con petizione raccolta firme di circa 400 santenesi il 6 maggio 2025.
Nella risposta al Comitato promotore del 12 Giugno il Sindaco dichiara di voler ricollocare gli alberi in giardini privati e sedi di associazioni!
Riteniamo questa soluzione assurda e impraticabile! Abbiamo quindi inoltrato diffida tramite avvocato, di non abbattere né trasferire gli alberi, tutelati da normative vigenti specialmente in questo periodo di nidificazione dell’avifauna.
Qualsiasi progetto di riqualificazione urbana non può prescindere dal rispetto di criteri ambientali fondamentali e dalla tutela di aree verdi esistenti!
Siamo disponibili a un confronto e a un dialogo con gli amministratori ma solo in seguito a un impegno formale e immediato per riesaminare il progetto e tutelare gli alberi esistenti.
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