I RAGAZZI CI CHIEDONO: DITE LA VERITA’

Ho partecipato nei giardini Malaspina di Pavia alla presentazione dell’Associazione ULTIMA GENERAZIONE nata recentemente da una costola di Extinction Rebellion e composta da molti ragazzi già attivisti di Fridays for Future. A Pavia l’altro giorno hanno bloccato il traffico in Viale Matteotti per denunciare l’indifferenza e l’ipocrisia con cui trattiamo la crisi climatica ed ambientale. Sono finiti sulla prima pagina del Quotidiano locale. È quello che volevano, affinché si parlasse di ciò che denunciano e di ciò che propongono. Hanno saputo, da bravi ragazzi quali sono, anche dialogare con gli automobilisti inferociti che li mandavano a quel paese.

Nell’incontro avuto nei giardini mi ha colpito quanta serietà, competenza e determinazione questi ragazzi e ragazzini dimostrano. Quanto vero coraggio nell’ assumersi tutti i rischi e danni civili e penali della loro disobbedienza civile. Alcuni dei presenti hanno già diverse denunce in atto.

Nel raccontarsi hanno chiarito come il loro operare vuole coniugarsi alle lotte storiche dei movimenti non-violenti da Ghandi a Martin Luther King. 

Nelle loro azioni, oltre a richieste molto concrete e fattibili come l’interruzione immediata dell’uso del carbone, lo stop alle trivellazioni, l’energia solare ed eolica per almeno 20 giga watt all’anno, rivendicano uno specifico comportamento molto chiaro. Quel comportamento –come hanno voluto sottolineare – a cui i nostri genitori ed insegnanti ci hanno sempre e con forza richiamato: DIRE LA VERITA’.

Ecco, è tutto qui.  Questi ragazzi pretendono dalle istituzioni, dai Sindaci, dai politici, dagli adulti una cosa apparentemente semplicissima: dite la verità!

Ma questa verità (ampiamente documentata da decenni dagli scienziati, dagli organismi internazionali non meno che dalle più alte autorità spirituali del pianeta) è difficilissima da dire da parte dei padroni del vapore. Significa mettere in discussione il grande paradigma, il dio della merce e della modernità: la crescita economica, il totem del PIL, il produrre e il consumare e il consumare per produrre.

Ma se non costruiamo un paradigma differente, cercando di ricucire la relazione sanguinante tra l’uomo e l’ambiente, riportando l’umanità ad includere i principi di funzionamento dell’ecosistema nel proprio agire e fare economia, socialità e politica, possiamo solo andare verso l’autodistruzione.

È ciò che ci urlano –anche coi loro silenzi – questi ragazzi coraggiosi e disubbidienti: “Perché noi vogliamo vivere. Disobbediamo per amore della vita”.

Citiamo in merito Greta Thunberg “Voi adulti non siete sufficiente maturi per dire davvero le cose come stanno e lasciate questo compito a noi ragazzini”.

Citiamo Antonio Guterres, segretario generale ONU: “Gli attivisti del clima sono descritti come pericolosi radicali, ma i radicali davvero pericolosi sono quei Paesi che stanno aumentando la produzione di combustibili fossili”

Citiamo Alden Meyer, Scienziato della Convezione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici: “Non ho mai visto una tale disconnessione tra ciò che la scienza richiede e ciò che i negoziati sul clima stanno offrendo in termini di azioni significative”

Citiamo Sir David King, consigliere scientifico-capo per il governo britannico, docente dell’Università di Oxford “Quello che faremo nei prossimi 3 o 4 anni determinerà il futuro dell’umanità”

Citiamo Simone Ficicchi che oggi parlava nel giardino Malaspina e l’altro ieri la polizia trascinava per le braccia lungo Viale Matteotti: “Preferisco avere sporca la fedina penale che la mia coscienza”.

Pier Francesco Damiani

Associazione Sostenibilità Equità Solidarietà

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