Il contributo di SEQUS alla campagna elettorale di FUTURA – Ugo Mattei Sindaco

Partiamo dalle piccole cose
Partire dalle piccole cose significa superare la visione per cui il cambiamento e l’evoluzione passano solo attraverso grandi operazioni, che drenano ingenti risorse pubbliche. Questa visione tendenzialmente si è sempre incarnata nella realizzazione di opere pubbliche o di grandi operazioni urbanistiche, che richiedono forti investimenti in poche direzioni. Una moderna amministrazione deve rivoluzionare la centralità, con un unico obiettivo: cambiare i rapporti di relazione con il bene comune.
I grandi cambiamenti possono avvenire a partire dalle piccole cose. In sintonia con questi principi abbiamo individuato alcuni assi di intervento specifici su cui concentrare la nostra attenzione:

Il risparmio energetico“fare di più con meno” la prima fonte di energia è quella che non si usa.
La pubblica illuminazione
Questo principio vale ancora di più per l’energia pubblica utilizzata per illuminare le nostre strade o per riscaldare le scuole e i pubblici uffici. Oltre a essere un dovere nei confronti dell’ambiente il risparmio energetico consente di ridurre le spese in carico ai cittadini.
In Germania la spesa procapite per l’illuminazione pubblica è di circa 6 euro, in Italia è di circa 30 euro. La nostra attenzione sarà rivolta all’efficientamento energetico della pubblica illuminazione e degli edifici pubblici (scuole, uffici, biblioteche) migliorando la qualità e riducendo i costi di esercizio.
Per quanto riguarda l’illuminazione pubblica, GSE (GRUPPO SERVIZI ENERGETICI) ha pubblicato uno studio relativo alla media dei comuni italiani. “L’illuminazione pubblica e una delle voci più consistenti nell’ambito della spesa energetica dei Comuni; infatti, rappresenta tipicamente il 20-30% della bolletta energetica comunale.
Questa spesa può essere gestita in modo efficiente, conseguendo importanti riduzioni dei consumi energetici, anche, a parità di punti luce, fino al 40-60% rispetto a quelli medi attuali di un Ente locale.
Il processo di riqualificazione energetica dell’illuminazione pubblica comporta considerevoli benefici in termini di riduzione dei consumi e quindi anche dei relativi costi. Il rapido sviluppo delle tecnologie del settore rende questo investimento sempre più interessante. La diminuzione del prezzo dei LED, per esempio, consente di ridurre i tempi di rientro della spesa, in un periodo di tempo compreso fra 3 e 5 anni.
Il meccanismo dei Certificati Bianchi aiuta le Amministrazioni a migliorare l’efficienza dell’illuminazione pubblica, abbattendo i tempi di rientro degli investimenti.

Gli edifici pubblici

Sprechi e perdite di energia rappresentano il “giacimento” nascosto di cui disponiamo e che l’efficienza energetica ci consente di recuperare e valorizzare per ottenere consistenti vantaggi economici, ambientali e sociali. Intervenire nell’efficientamento degli edifici pubblici costituisce un investimento sia in termini economici che in termini ecologici. Rispetto a 40 anni fa il consumo mondiale di energia è raddoppiato ed è evidente che, in futuro, assumeranno sempre di più le problematiche relative alla disponibilità delle risorse energetiche di origine fossile (petrolio e gas). Per far fronte a queste evenienze, sarà necessario essere sempre più efficienti nell’uso dell’energia. Questo vuol dire che, per soddisfare i nostri bisogni, dovremo realizzare e utilizzare prodotti e servizi impiegando meno energia possibile.
In Italia il settore residenziale utilizza il 28% del totale dell’energia consumata e produce l’11,7% delle emissioni di CO2 equivalente (dati 2018). Il settore residenziale e dei servizi dal 1990 ad oggi ha incrementato le emissioni per effetto della maggiore energia consumata.
L’energia utilizzata per gli edifici pubblici comunali rappresenta una voce di costo importante nel bilancio comunale; ad oggi non esiste una mappatura energetica ufficiale di tutti gli immobili italiani, neppure per gli edifici pubblici, ma sappiamo che la maggioranza (circa 60%) è in classe G, la più bassa, dove si spreca il 70 % di energia rispetto alla classe A, la migliore.
Uno degli obiettivi della nostra amministrazione sarà quello di intervenire prioritariamente per migliorare progressivamente la classe energetica di tutti gli edifici comunali in modo da ridurre l’impatto derivante dalle emissioni e trarre il relativo beneficio economico derivante dal risparmio che ne deriva.

In sintesi:

  • La migliore efficienza energetica la si costruisce con l’energia risparmiata, cioè quella che non si usa.
  • L’energia che non si usa non contribuisce ad emettere gas serra o inquinanti.
  • L’energia che non si usa non si paga

Abbiamo individuato le seguenti priorità:

  • Realizzazione di uno sportello energia per ogni circoscrizione e nomina di un Energy Manager di circoscrizione con il compito di individuare le azioni, gli interventi, le procedure e quanto altro necessario per promuovere l’uso razionale dell’energia, e assicurare la predisposizione dei bilanci energetici, in coordinamento con EM Comunale.
  • Verifica del piano di azione degli interventi mirati alla riduzione del consumo energetico in tutti gli edifici pubblici
  • Sostituzione degli impianti di illuminazione pubblica funzionanti con illuminazione tradizionale con impianti a Led;
  • Riduzione della illuminazione nelle aree industriali, regolazione della illuminazione in base alle effettive necessità;

I risparmi che si producono al netto degli investimenti sono strutturali e dovranno ricadere sul territorio che li ha prodotti e potranno essere reinvestiti in attività culturali, in formazione ecologica alla cittadinanza, in servizi che andranno individuati come più urgenti.
Le risorse per l’investimento iniziale potranno essere richieste alla Cassa depositi e prestiti o attraverso l’ausilio delle ESCo (Energy Service Company)

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Condividi!

Condividi questo contenuto!