Inceneritori? Come mettere la polvere sotto il tappeto. Riduzione dei rifiuti e una cultura ecologica sono la vera risposta per il futuro.
Gli inceneritori, come un sistema che tenta di “nascondere la polvere sotto il tappeto”, offrono una soluzione apparentemente facile al problema dei rifiuti, ma in realtà nascondono le vere sfide che la nostra società deve affrontare. La loro esistenza, per natura, incoraggia una pericolosa spirale di aumento dei rifiuti, mentre il vero cambiamento dovrebbe andare in direzione opposta: ridurre drasticamente il consumo e migliorare la gestione dei rifiuti fin dalla loro origine.

Il sistema produttivo globale, estrattivo e minerario, rappresenta il vero “nemico” dell’economia circolare. Le industrie, spingendo per il consumo sempre più frenetico, contribuiscono in maniera determinante alla produzione di rifiuti e alla distruzione dell’ambiente. In questo contesto, gli inceneritori non sono altro che una soluzione temporanea che maschera il problema, senza affrontare le cause profonde della crisi ambientale.
La vera soluzione per un futuro sostenibile risiede nella riduzione drastica dei consumi, nell’educazione dei cittadini, e soprattutto nell’impegno di ognuno di noi a fare scelte più responsabili. Su ciò che e risulta, la raccolta differenziata, che deve essere non solo un obbligo, ma una vera e propria cultura, è poi il secondo passo fondamentale. È fondamentale educare i più giovani a comprendere l’importanza di separare i materiali e fare acquisti evitando prodotti imballati in plastica o in materiali difficili da riciclare, che generano una massa di rifiuti difficilmente smaltibili.
Le microplastiche, ormai presenti nei nostri corpi, sono una testimonianza drammatica di come il nostro stile di vita stia avvelenando l’ambiente e la nostra salute. Queste particelle, invisibili ma devastanti, sono collegate a una crescente incidenza di malattie rare e tumori. La lotta contro la plastica e la promozione della cultura del riciclo non sono più opzionali, ma necessarie per salvaguardare la vita sul nostro pianeta.
Eppure, il sistema economico globale sembra ancora ignorare il danno che causa. Il PIL, che misura il benessere di un paese attraverso il suo consumo, spinge gli Stati a stimolare sempre più l’uso delle risorse, senza tener conto delle conseguenze per l’ambiente e la salute delle persone. Come possiamo continuare a definire progresso una crescita che avvelena la terra e uccide i suoi abitanti?
Il cambiamento che serve è radicale. Una rivoluzione culturale ecologista che metta al centro la salvaguardia della natura e del nostro futuro. Dobbiamo partire dalle piccole azioni quotidiane, ma con un obiettivo chiaro e collettivo: ridurre, ridurre, ridurre i rifiuti.
Da SEquS, siamo convinti che una nuova consapevolezza debba prendere piede. Non ci stancheremo mai di lottare per i nostri territori, sensibilizzare le persone e promuovere politiche che difendano la natura e il nostro ambiente. Vi invitiamo a unirvi alla nostra causa, sostenendo le nostre campagne in difesa del Pianeta e della salute dei cittadini. Ogni piccolo gesto conta, e insieme possiamo fare la differenza.
By Giuseppe Sammatrice e Sabrina Mossetto, circolo SEquS di Asti






