La strage di Sairano (PV): l’antropocentrismo applicato al quotidiano

L’uccisione dei maiali al rifugio Progetto Cuori Liberi di Sairano, in provincia di Pavia, ha sollevato una discussione critica sul modo in cui l’industria della carne riduce gli animali a meri oggetti, nell’ennesimo esercizio di esaltazione dell’antropocentrismo e del suprematismo umano. In questo contesto, SEquS esprime preoccupazione e invita alla riflessione su questioni etiche fondamentali riguardo al nostro rapporto con gli animali e l’ambiente. Questo modello basato sulla sofferenza e sull’appropriazione delle vite altrui è la radice delle distorsioni nella nostra società. La mercificazione delle loro vite è un capolavoro del sistema economico attuale, a scapito della compassione e dell’ambiente.
Un nuovo modello di vita, basato sulla condivisione e sulla responsabilità, è urgente. Dobbiamo lavorare insieme per un mondo dove il benessere comune sia la priorità, evitando di sacrificarlo in nome del profitto personale. Un mondo in cui ci prendiamo cura degli altri e dell’ambiente, costruendo una società più sostenibile e giusta.

Vogliamo ricordare insieme il nome delle vittime di questa strage legalizzata:
Crosta, 1 anno
Freedom, 5 anni
Crusca, 2 anni
Pumba, 5 anni
Dorothy, 16 anni
Mercoledì, 3 anni
Bartolomeo, 6 anni
Ursula, 6 anni
Carolina, 6 anni
Spino, 3 anni

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