La vera bellezza

Desidero condividere una riflessione sulla bellezza, cosa che piace a tutt* e che attiene a questa giornata dell’8 marzo, una data di valore storico-sociale.
Lo scrittore russo Dostoevskij scrive nel suo romanzo L’idiota che la bellezza salverà il mondo. Questa frase circola da un certo tempo e il regista Sorrentino ha fatto anche il film La grande bellezza. Il concetto di bellezza, di vera bellezza, spiega che è quella definibile cosa buona, utile a tutti.

Volando con le due ali di scienza e fede – che aiutano insieme, secondo Einstein, a cui ha fatto eco Papa Giovanni Paolo II, a capire la verità delle cose – proviamo a trovare la vera bellezza. Scienza e fede concordano che l’universo abbia avuto origine dalla luce. La Bibbia, nella Genesi, racconta che Dio ha iniziato la creazione con le parole sia la luce e luce fu, primo giorno. Leggiamo ancora che di ogni cosa creata Dio ha detto è cosa buona e, nell’ultimo giorno, ha creato Adamo ed Eva, la prima donna “all’altezza degli occhi” del primo uomo, cioè pari ed entrambi ad immagine e somiglianza di Dio stesso; ma non è stata ben interpretata né rispettata la volontà di Dio dal popolo dei cristiani. Peraltro, anche la legge degli uomini del nostro tempo, riflessa nella nostra bellissima Costituzione – la quale sancisce uguaglianza ed equità di diritti senza alcuna distinzione – è stata ignorata, per cui le donne ancora oggi devono lottare per la parità di diritti!
La scienza afferma che quel punto luce iniziale si sia evoluto (Big Bang), espandendosi in miliardi di anni e dando vita alla materia dell’universo così come lo conosciamo. Un punto luce che ha attraversato il buio. Ogni scoperta evidenzia l’intelligenza eccezionale di un Creatore che ha calcolato in modo matematico, perfettamente preciso, con lo scopo di farci vivere… basta che un numero cambi del minimo infinitesimale immaginabile e la vita non c’è più, l’universo torna nel nulla!! E tutta la creazione è la prima vera bellezza, cosa buona, utile alla vita!
Ogni filo d’erba e fiore, ogni pianta e frutto, ogni creatura vivente, umana ed animale, e l’acqua/l’aria/la terra/il firmamento hanno quindi uno scopo d’essere utile che sta alla nostra intelligenza scoprire e trattare con rispetto per la reciproca convenienza, utilità e bontà, poiché tutti dipendiamo dal creato per vivere.

Vera bellezza sono quindi l’intelligenza che guida la libertà responsabile, i nostri 5 sensi, il capolavoro del sorriso e delle lacrime che gli animali non hanno, e la parola; sono vera bellezza quei sentimenti umani che provengono dalla nostra interiorità/coscienza quando esprimono senso di giustizia/equità/solidarietà, per cui ogni diversità è accolta con rispetto. La diversità è ricchezza utile per tutt*/natura! Una bella donna o un bell’uomo sono la bellezza superficiale di gusto personale, ma sta alla nostra intelligenza e sensibilità vedere oltre, cioè la dignità che è in ogni essere: siamo ciascun* uno scrigno prezioso di varia bellezza esteriore e interiore.

Vera bellezza è ogni fase della nostra vita in cui maturano saggezza e sensibilità lungo gli anni. Già dall’infanzia belle/utili le favole, i racconti degli adulti e i ricordi dei nonni; poi le grandi storie della letteratura/la scuola, le passeggiate a contatto con la natura per conoscerla, i tramonti e le albe, la conoscenza di altri popoli e altre culture, l’arte, l’amicizia sincera, l’amore fedele e gentile, la famiglia amorevole e responsabile, la solidarietà e la condivisione senza confini e distinzioni, e quant’altro educhi mente e spirito al rispetto e alla vera bellezza.
In una nazione in cui esiste la libertà di essere se stesse/i con le proprie diversità e con uguali diritti si vive in armonia, in pace. E questa è la vera bellezza al massimo!

L’universo è stato dunque creato nella bellezza, ma gli uomini l’hanno sostituita con la bruttezza di antiche e nuove violenze racchiuse in una sola parola, guerra, la quale è originata dall’assenza del rispetto ed è il massimo della bruttezza, cosa cattiva/dannosa per tutt*/natura: guerre sono i femminicidi, gli omicidi, i genocidi, disuguaglianze e negazione dei diritti umani che causano malattie e morte a milioni di poveri, abusi/soprusi su minori e deboli; sono bruttezza anche le dipendenze (internet), le offese e la volgarità, l’inquinamento/ecocidio (tutta violenza a se stess*, agli altri e alla natura per mancanza di rispetto)… abbiamo ridotto il pianeta a un immondezzaio per esagerato consumismo – per un falso benessere che non dà la felicità promessa dalla pubblicità, la quale ci manipola per il profitto di pochi anziché di tutti, ridotti a merce anche nei valori umani – a cui si pretende di dare soluzioni più dannose (inceneritori). Perfino la nostra Costituzione, vera bellezza nata a difesa di tutti perché intrisa di profondo senso di rispetto, è a rischio! Viviamo nella bruttezza, il cui elenco non finisce qui; essa ritorna a noi in malattie, morti, caos socio-politico totale e perdita del senso umano. Ci è convenuto?

La bellezza salverà il mondo (Dostoevskij)… ma il mondo dovrà salvare la bellezza (prof. Stefano Zecchi), altrimenti si autoestinguerà.
L’8 marzo dovrebbe essere la celebrazione del rispetto che dà valore e spazio alla vera bellezza, cosa buona, il metro di giudizio per scelte e decisioni sagge e uno stile di vita virtuoso. Diamoci da fare almeno per senso di responsabilità verso le generazioni di oggi, fra cui ci sono i nostri figli e nipoti, verso quelle future e verso la natura. Come? Rispetto verso tutt*/natura e solidarietà/condivisione; quindi alimentazione sobria, uso di sostanze ecosostenibili, no consumismo, evitando spese superflue e riusando, riciclando e riparando ciò che già abbiamo, riponendo l’immondizia nei debiti contenitori anziché per strada e nei prati, quegli spazi/ambienti pubblici che sono casa di tutti e no immondezzai! Con il rispetto salveremo la bellezza che, a sua volta, ci salverà (aria pulita, acqua potabile, suolo fertile per prodotti sani, clima regolare, buona salute, fratellanza/pace), perché dal rispetto si arriva alla fratellanza e all’armonia per il benessere di tutt*/natura. Ci conviene lottare insieme donne e uomini per ritornare alla vera bellezza!

(Overshoot day 24/07/25 – è la data in cui l’umanità ha consumato per eccesso le risorse naturali che la Terra genera in un anno e, forzando le produzioni (sovrasfruttamento), provoca inquinamento di aria/acqua/terra, aumento della temperatura, perdita di biodiversità e grande rischio di estinzione umana/doomsday)

Leggi gli articoli su Overshoot day


Crediti: Tulipani rossi

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