L’amministratore delegato di Trenitalia, Corradi, en passant, non ha mancato di osservare che, quando ci sarà “la TAV”, il viaggio (Milano-Parigi) potrà durare un’ora in meno. Insomma val bene la pena di spendere una bazzecola di circa 30 miliardi (attualizzati, compreso l’ultimo incremento di 1,6 miliardi del costo del tunnel) per costruire una nuova linea, col megatunnel transfrontaliero più altri quattro in Francia e in Italia. Tutto denaro pubblico, s’intende: parte europeo, parte italiano, parte francese (in ogni caso tutto a debito per le future generazioni). Si sa però: il tempo è denaro. Certo, di quell’ora, mezza si recupererebbe agevolmente standardizzando ai quattro minuti canonici (invece dei venti attuali) le soste nelle stazioni intermedie, ma, tant’è, l’ulteriore mezz’ora vale ben qualche miliardo.

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