A metà del percorso formativo: verso una proposta di politica ecologica

Siamo giunti alla metà del percorso del ciclo di formazione in 10 lezioni sullo sviluppo di tecnologie ecologiche che consentono di ottenere vantaggi economici direttamente proporzionali alla riduzione dell’impatto ambientale. Ci siamo posti come obiettivi quelli di formare a un ambientalismo consapevole e scientificamente autorevole e di formulare una proposta di politica ecologica e industriale da presentare a un soggetto politico istituzionale che possa tradurla in proposta di legge.
Finora sono stati trattati temi che hanno stretta connessione con l’energia, come evitare di sprecarla, come produrla in modo sostenibile e solidale, quali forme di produzione sono ad oggi più efficienti in temini ecologici ed economici. Abbiamo visto come le passive house siano la forma più avanzata di edilizia sostenibile e come l’investimento economico si possa ripagare in tempi brevi con il risparmio derivante dalla riduzione di energia necessaria alla conduzione dell’abitazione.
Le comunità energetiche possono essere una forma di produzione locale dell’energia necessaria alla comunità che si aggrega intorno all’area corrispondente alla cabina primaria. Sono un’occasione per mettere insieme il privato, l’ente pubblico (i Comuni) ed il privato sociale (le chiese, le associazioni di varia estrazione) in un progetto che li aggrega intorno ad un obiettivo comune; l’indipendenza energetica e la protezione dai costi derivanti dalle speculazioni, dovute alle crisi internazionali a cui l’energia è soggetta.

Dal 2030 i nuovi edifici dovranno essere a Zero Emissioni, dal 2050 tutti gli edifici dovranno essere a zero emissioni. La Direttiva Europea EPBD, Energy Performance of Buildings Directive, è il principale strumento legislativo dell’UE per promuovere il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici. Sarà fondamentale un uso razionale dell’energia e con l’eliminazione prevista delle caldaie sarà necessario incentivare tecnologie nuove altamente efficienti a compensazione delle attuali tecnologie che consentono il riscaldamento e il raffrescamento degli edifici. Questo è stato l’argomento affrontato nell’incontro dedicato alle nuove tecnologie ed in particolare al ruolo delle pompe di calore e della microcogenerazione.

Di buone pratiche vigenti per gli effetti economici direttamente proporzionale ai benefici ecologici che ne derivano, ne abbiamo parlato negli incontri sulla gestione dei materiali dismessi e nell’ultimo incontro dedicato ai metodi introdotti dal sistema ESG – Environmental, Social and Governance. Da questi due esempi si deduce che la conversione economica dell’ecologia è un fatto già compiuto e che i risultati attesi sono confermati dai dati di riduzione dei rifiuti e di riduzione della TARI, come nel caso di ASA – Azienda Servizi Ambientali, azienda pubblica del Comune di Tivoli, che nel corso di dieci anni ha trasformato un problema visibile in una occasione di lavoro e di recupero di materiali e di energia in un contesto di riduzione dei costi economici e ambientali.

Ma pure sul versante industriale l’innovazione passa attraverso la sostenibilità dei prodotti e dei processi. Il Life Cycle Thinking (LCT) espande il concetto di prevenzione delle forme di inquinamento industriale, e quindi di miglioramento della sostenibilità, a tutte le fasi di vita del prodotto. Tale approccio ha generato, tra le altre cose, dei principi di riferimento per l’eco-design che sono stati chiamati “la filosofia delle 6 R”. Ripensare, Ridurre, Rimpiazzare, Riciclare, Riparare, Riusare. Di questo abbiamo parlato nell’ultimo incontro di questa prima serie.
Tutti in nostri incontri sono e verranno registrati.

Sul canale YouTube potrete trovare la versione integrale delle lezioni svolte.

Naturalmente è sempre possibile partecipare ai prossimi incontri iscrivendosi al seguente link. A seguito dell’iscrizione riceverete una mail con il link per il collegamento a ciascuno degli incontri ancora in programma.

La pagina dedicata al ciclo di formazione Ciclo di formazione: “La conversione economica dell’ecologia”

Fonte immagine: Achim Bongard

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