Piazza Martiri, in risposta al Sindaco Ghio
Egregio Direttore Responsabile Mirto Bersani, in merito alla questione Piazza Martiri, apprendiamo dalle colonne del vostro giornale, Il Corriere di Chieri, che esiste una dichiarata propensione del sindaco Ghio a incontrare la nostra associazione, Sostenibilità Equità Solidarietà (SEquS), e a confrontarsi sui temi ambientali che riguardano Santena. Il dialogo, naturalmente, non è mai un problema certo sarebbe opportuno ristabilire l’ordine dei fatti, perché dalla narrazione proposta sembra quasi che oggi l’amministrazione si trovi per la prima volta davanti alle proposte alle quali dare ascolto.
Ci teniamo a precisare che non è così.
Sulla questione degli alberi di piazza Martiri si discute da mesi. La raccolta firme promossa dai cittadini nella primavera del 2025 è precedente all’intervento di SEquS e dimostra che la preoccupazione per la rimozione degli alberi e per la perdita dell’ombra e della vivibilità della piazza non nasce da un’associazione ambientalista arrivata successivamente sulla scena, bensì nasce dalla cittadinanza di Santena.
SEquS è intervenuta proprio perché quelle preoccupazioni erano fondate e perché ritenevamo doveroso sostenerle anche attraverso gli strumenti che un’associazione può mettere a disposizione. Abbiamo presentato una diffida, chiesto di fermare le operazioni di rimozione e proposto un confronto quando il progetto poteva ancora essere modificato. Per mesi, dunque, ci sono state occasioni concrete per ascoltare, discutere e intervenire.
Oggi, a lavori conclusi, scopriamo invece che il sindaco è disponibile ad «ascoltare idee e proposte». Bene. Ma le idee e le proposte non devono essere attribuite a SEquS, né devono aspettare che una questione finisca sui giornali per essere prese in considerazione.
Le soluzioni e le proposte tanto care all’amministrazione sono già state indicate e avanzate dal basso, dai cittadini. Si parlava di mantenere il più possibile il patrimonio arboreo esistente, evitare di sostituire alberi adulti con semplici elementi ornamentali e prevedere nuove piantumazioni capaci, nel tempo, di restituire alla piazza ombra, frescura e una reale funzione ecologica. Non si tratta quindi di inventare oggi qualche nuova idea da portare all’amministrazione: si tratta di ascoltare quelle che sono già state espresse dalle persone che vivono quella piazza e quella città. Circa trecento persone da ascoltare, prima di noi.
Su questo punto è importante non cadere nella trappola del “bla bla bla”, Il sindaco non deve ascoltare i cittadini perché una loro istanza viene sostenuta da SEquS, né perché la vicenda arriva sulle pagine di un giornale. Deve ascoltarli perché sono cittadini di Santena. Non è necessario che una protesta abbia un’associazione alle spalle, un comunicato stampa o una risonanza mediatica per meritare attenzione da parte dell’amministrazione. Se il Comune vuole confrontarsi seriamente sui problemi ambientali di Santena, contatti e supporti le persone che hanno sollevato quei problemi e dalle proposte che hanno già avanzato, non dalla necessità di trasformare una vicenda locale in un’occasione di visibilità politica.







