RAGIONIAMOCI SOPRA

Il Rapporto ONU  che ha preso in esame le aree inquinate del nostro paese sarà presentato al Consiglio sui “Diritti Umani” presso il Palazzo delle Nazioni Unite di Ginevra  il prossimo 20 settembre. I siti presi in considerazione sono: Porto Marghera, la Terra dei fuochi, l’Ilva di Taranto, la Solvay di Livorno e il VENETO. IL Veneto è presente addirittura come Regione: 

1) per l’inquinamento da Pfas  delle acque di falda e di superficie di un’area molto estesa e nel rapporto si citano le responsabilità della Regione nella salvaguardia della salute dei propri cittadini per aver privato gli stessi delle informazioni necessarie – analisi del sangue e degli alimenti – alla salute, per non averli seguiti come si deve dopo i primi screening e per negare a tutta la popolazione contaminata l’accesso alle analisi che possono garantire una prevenzione, specie per le future madri prima della gravidanza. 

2) per l’inquinamento da pesticidi. Nel rapporto, redatto in inglese, si legge al punto 71:  “sebbene l’uso dei pesticidi in generale in Italia nell’ultimo decennio sia diminuito, è stato rilevato un significativo incremento nella quantitá di pesticidi usati in Veneto, in particolare nell’area di produzione del vino Prosecco. Quest’area in Italia è una fra le maggiori consumatrici  di pesticidi per ettaro, in quanto utilizza l’equivalente di un metro cubo di pesticidi per anno e per abitante.”

Schiavon Dante, Associato SEQUS (Sostenibilità, Equità,Solidarietà)

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