SEquS supporta l’appello di Greenpeace per una posizione globale sulla plastica e per azzerarne l’inquinamento

Riceviamo e rilanciamo, appoggiandolo in pieno, l’appello di Greenpeace che potete firmare dal link qua sotto.

https://attivati.greenpeace.it/petizioni/no-plastica

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Dobbiamo dare una brutta notizia alle aziende che continuano ad arricchirsi e inquinare producendo plastica monouso e dunque valanghe di rifiuti: nonostante i passi in avanti che sono stati fatti nell’ultimo anno, non intendiamo fermarci!

Ti basta entrare in un supermercato per avere la prova che siamo ancora invasi dalla plastica, e andando al mare tra qualche mese ne potrai avere la conferma.


È vero, abbiamo ottenuto una Legge Europea e impegni da multinazionali come Coca-Cola, e questo è il segnale che abbiamo aperto un varco nell’opinione pubblica, nelle politiche aziendali e nelle istituzioni, ma adesso è il momento di percorrere tutta la strada per portare l’inquinamento da plastica a ZERO!

Dall’Unione Europea vogliamo di più di una piccola lista di prodotti vietati, vogliamo vincoli per tutte le multinazionali e un impegno serio per fermare il traffico di rifiuti non riciclabili verso i paesi del Sud del Mondo.

Chiediamo un trattato globale contro la plastica, che sia sotto l’egida delle Nazioni Unite.

Oggi lanciamo una nuova Campagna per chiedere un intervento delle Nazioni Unite: un trattato globale contro la plastica. Firma la nuova petizione e UNISCITI A NOI SUBITO
plastica greenpeace

Una lista di prodotti vietati non basterà a salvare il mare.
Chiedi un trattato globale sotto l’egida delle Nazioni Unite.
FIRMA LA PETIZIONE
https://attivati.greenpeace.it/petizioni/no-plastica


Dall’oceano antartico fino alle coste asiatiche, il viaggio della plastica tocca interi continenti, dalla produzione allo smaltimento.

Come se non bastasse, la plastica è dannosa ancora prima di entrare in commercio: il 99% viene prodotta da petrolio e gas fossile, minacciando anche il clima e la nostra salute.

Con la nostra nuova Campagna vogliamo fare luce anche su un tema scomodo: il falso o presunto riciclo: oggi, una parte di ciò che separiamo e differenziamo correttamente nelle nostre case viene spedito in Paesi, come Turchia e Malesia non dotati di impianti di smaltimento adeguati, inquinando terra, fiumi e mettendo a rischio la salute della popolazione.


Anche per questo serve un intervento globale, che coinvolga tutti gli Stati sotto l’egida delle Nazioni Unite.

….. la battaglia contro la plastica si può vincere, ma non possiamo fermarci ora, altrimenti la daremo vinta a chi crede che con timidi impegni di facciata si possa mettere a tacere la coscienza dei cittadini.



PRENDI POSIZIONE: AGGIUNGI SUBITO IL TUO NOME ALLA PETIZIONE E AIUTACI A FARLA GIRARE.
https://attivati.greenpeace.it/petizioni/no-plastica


Grazie per il tuo impegno,

Giuseppe Ungherese

Responsabile Campagna Inquinamento
Greenpeace Italia

P.S Firma la petizione e segui l’hashtag #PlasticsTreaty per conoscere i risultati delle nostre analisi sulla contaminazione del mare e le nostre investigazioni sullo smaltimento dei rifiuti. Abbiamo appena cominciato, non far mancare il tuo sostegno!

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