Strage di alberi e di uccelli in pieno centro a Sanremo

Il caso di Sanremo non è isolato

SEquS Asti, tra i firmatari, insieme a: Lav, Lipu, Italia Nostra, Onda Organismo Nazionale Difesa Alberi, Associazione ‘La Casa dei Ricci’ fondata dal dottor Massimo Vacchetta, e da un gruppo di privati cittadini, dell’esposto presentato alla Procura della Repubblica di Imperia, denuncia con forza quanto accaduto in via Padre Semeria a Sanremo, dove decine di alberi maturi sono stati abbattuti in pieno periodo di nidificazione.
Non si tratta di un episodio isolato, ma dell’ennesimo caso di gestione del verde urbano che ignora principi basilari di tutela ambientale e normativa vigente. In tutta Italia assistiamo a interventi analoghi: tagli massivi, potature drastiche e abbattimenti eseguiti senza adeguate verifiche sulla presenza di nidi e fauna selvatica.

Le segnalazioni raccolte sul posto parlano di nidi distrutti e uccelli in fase riproduttiva compromessi. Se confermato, si tratterebbe di fatti estremamente gravi, potenzialmente in violazione della legge 157/1992, che tutela la fauna selvatica e vieta la distruzione dei nidi.
È inaccettabile che, nel pieno di una crisi climatica e di biodiversità riconosciuta a livello internazionale, il patrimonio arboreo urbano venga trattato come un ostacolo e non come una risorsa fondamentale per la salute pubblica, la qualità dell’aria e la resilienza delle città.
SEquS Asti chiede insieme alle associazioni che hanno aderito all’esposto: che venga fatta piena luce sulle responsabilità amministrative e operative;
che si verifichi il rispetto delle normative ambientali e dei periodi di tutela faunistica; che vengano adottati protocolli nazionali vincolanti per la gestione del verde urbano, al fine di evitare il ripetersi di simili episodi.
Il caso di Sanremo deve rappresentare un punto di svolta. Non è più tollerabile che interventi potenzialmente lesivi della biodiversità avvengano nel silenzio o nella normalizzazione.
Difendere gli alberi e la fauna selvatica significa difendere il futuro delle nostre città.

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